Non se ne trova quasi traccia nei dizionari online, manco in “tomi” gravosi. Sconosciuta forse ad alcun professore madrelingua di Oxford o Cambridge.
Eppure esiste, la parola inglese “convergency”, che si può tranquillamente tradurre con “convergenza”.
Convergenza di cosa?
Confluenza di tutti i mezzi di comunicazione su un unico canale/mezzo di trasmissione in formato digitale.
Lo scopo di tale operazione è il totale controllo dei sistemi informativi.
La “spina dorsale” dell’operazione “convergency” è evidentemente internet.
Negli anni tutto è stato fatto per incrementarne la diffusione.
A cominciare dal P2P (“file sharing”) e dalla pornografia che sono state le maggiori “pulsioni” verso la connessione alla rete, quantomeno per i privati.
Così come la possibilità di recuperare i “crack” dei programmi applicativi a pagamento è stata un mezzo congegnato ad arte per invogliare la gente con un PC a connettersi a Internet.
Dopo avere raggiunto buona parte della Terra con la banda larga, avendo così ottenuto il “villaggio globale” teorizzato dal sociologo canadese Marshall McLuhan, sarà il turno degli altri media uni-bi-multidirerzionali.
Prima la telefonia, la radio e la televisione, poi i giornali quotidiani e periodici di ogni tipo, infine i libri, saranno prodotti e distribuiti unicamente in formato “digitale”. Anche ogni atto della pubblica amministrazione sarà riversato su via telematica.
Per l’abbandono dei supporti di carta sosterranno che sarà per salvare gli alberi dall’essere trasformti in carta patinata o cosa simile.
Naturalmente cartacea è anche la CARTAMONETA.
Ugualmente ogni transazione commerciale e bancaria dovrà transitare sull’unico supporto. Così il denaro sarà solo virtuale cioè in proprietà fattuale dei gestori del mezzo elettronico, non dei veri depositari. Dato che se non poteste accedere online al vostro conto Paypal, un esempio attuale calzante, è come quei soldi non li possedeste.
In questo modo i ricchi, quando vorranno prendersi i soldi dei poveri, potranno fare a meno di ingegnarsi nell’inventare bislacchi stratagemmi come mettere fuorilegge le vecchie auto per motivi “ecologici”, fare pagare il canone tv con la bolletta elettrica, esigere un ticket dai feriti costretti a rivolgersi al pronto soccorso!
Basterà togliere ai malcapitati riottosi la connessione, bloccare il bancomat, azzerare la carta di credito.
Seppoi, a qualcheduno capitasse di essere lasciato al verde per sbaglio commesso da un oscuro burocrate di stampo kafkiano non resterà che rivolgersi al Centro Unico Globale per i Reclami Bancari, magari con sede a Canberra o Bangkok.
A questo progetto, uno dei disegni di una “setta di pazzi illuminati e fanatici”, lavora un cartello di grosse società multinazionali, capeggiato da Cisco Systems. (1)
Si diceva che l’obiettivo è l’asservimento di tutti i media attraverso il controllo globale del mezzo che essi utilizzano come piattaforma di distribuzione. In altre parole, sempre più letteralmente “il mezzo è il messaggio”. Ancora McLuhan!
E il “messaggio” è che qualsiasi informazione destinata ai mass media deve essere scrupolosamente filtrata secondo i dettami del NWO e di gradimento alle elite.
Niente più spazio per teorie cospirazioniste e siti d’informazione “alternativa”, tutto inserito in una orribile ubiquitaria “matrice” fatta di realtà virtuale ipercontrollata.
“E’ il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità” dice Morpheus a Neo nel film The Matrix (2). La pellicola costituisce una delle migliori allegorie letterarie del mondo in cui vivremo.
Tuttavia non siamo ancora totalmente immersi nel “film”.
Il senatore Jay Rockefeller (un nome, una garanzia!) ha presentato una proposta di legge al Senato americano (bill S.773) che consentirebbe al presidente USA di “spegnere” l’intera rete internet, ovvio, solo in caso di pericolo per la sicurezza nazionale, attacchi terroristici eccetera (3). I soliti pretesti.
Di cosa hanno paura gli Adoratori del Demonio, in vero?
Che in questo periodo di interregno verso la “convergency” piena possa avvenire qualcosa di incontenibile. Che rimanga qualche piccolo buco sul grande muro della “versione ufficiale” degli avvenimenti.
Pensate solamente se in diretta su qualche canale televisivo sudamericano o australiano via satellite apparisse vivo uno dei passeggeri dell’aereo “schiantatosi” sul Pentagono? O di quello “caduto” in Pennsylvania quel 11 settembre?
Stabilito che le evidenze mostrano, fuori di ogni dubbio, che nessun velivolo di linea è mai precipitato in quei luoghi considerata l’inesistenza di qualsiasi reperto riconducibile ad un disastro aereo civile. Che fine hanno fatto quegli aerei e quei passeggeri?
Oppure che in un forum online uno degli astronauti, ornai invecchiati delle missioni Apollo, in punto di morte, confessasse che gli sbarchi sulla Luna furono una burla spaziale.
Immaginereste la faccia dell’”abbronzato” presentarsi in televisione, in diretta nazionale, a dire (un po’ alla Berlusconi) che si è trattato di un complotto antiamericano e contro di lui?
La “convergency” implica la CONVERGENZA dell’intero pianeta verso il “pensiero unico”, sul modello consumista, “multiculturalista” (ma finché serve ad annientare le identità locali) degli Stati Uniti in cui il libero arbitrio si riduce infine a quale “pacchetto” preferire per la pay tv: “tutto calcio”, “film e calcio” o “film e documentari”?
In italia gli adelphi di Babilonia mandano in scena FALSI RIVOLUZIONARI dell”antipolitica”, inneggianti alla “rete”, a chiedere di portare l’ADSL anche nei paesini più sperduti ma nel frattempo di sopprimere i comuni sotto una certa soglia di abitanti.
Ma a che serve l’”informazione” se non si può scegliere da chi essere governati?
Questa sembra in apparenza una “divergency”, in realtà un minuzioso piano di sradicamento del suffragio popolare “dal basso” in cambio di un simulacro della libertà, tipo scaricare valanghe di pornazzi gratis con la “banda larga”.
Il male “converge” sempre sui dettagli.
F. Maurizio Blondet
1 ) http://www.cisco.com/en/US/netsol/ns547/networking_solutions_solution.html
2 ) http://www.youtube.com/watch?v=K6WklAL_j2k
3 ) http://news.cnet.com/8301-13578_3-10320096-38.html